Perché Sator

Il Quadrato del SATOR è una ricorrente iscrizione latina composta da cinque parole: SATOR, AREPO, TENET, OPERA, ROTAS, disposte una sopra l'altra a formare appunto un quadrato. La loro giustapposizione, nell'ordine indicato, dà luogo a un palindromo, vale a dire una frase che rimane identica se letta da sinistra a destra o viceversa.

SATOR

L'iscrizione è stata oggetto di numerosi ritrovamenti archeologici, il più antico è quello rinvenuto a Pompei in un'epoca antecedente l'eruzione del 79 d.c., inciso in una colonna della casa di Publio Paquio Proculo.

Il senso ed il significato simbolico rimangono ancora oscuri, dal momento che il termine "arepo" non è strettamente latino.

Una delle interpretazioni effettuate dagli studiosi riconduce il significato del termine arepo al carro celtico utilizzato nelle Gallie presumendo così che la parola sia stata poi latinizzata in arepus. Seguendo tale ricostruzione l'iscrizione verrebbe così tradotta:

Il seminatore (SATOR) sul suo carro (AREPO) dirige (TENET) con perizia (OPERA) le ruote (ROTAS)

Il significato esoterico di tale iscrizione rimanda al “seminatore”, così come è richiamato nei testi evangelici ove è identificato con il Creatore, ed alle “ruote” identificate con i corpi celesti che ruotano nell'universo.

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